Passione Condivisa per la Fotografia

My First Pic

Una simpatica iniziativa del Gruppo ISO100 per “indagare” le origini della nostra passione per la fotografia! Un modo per conoscerci meglio e parlare un po’ di noi, attraverso uno dei primi scatti realizzati.

La Fotografia è, innegabilmente e principalmente, una forma di comunicazione. Alcuni di noi si sono sentiti spinti verso l’utilizzo di questo mezzo espressivo dalla necessità di provare a rappresentare ciò che ci circonda, altri sono stati attratti dalle possibilità di potersi esprimere in maniera nuova, altri ancora si sono lasciati tentare dalla “promessa” di poter bloccare l’attimo effimero e renderlo, così, idealmente eterno. Per puro caso o per destino, per hobby o per professione, ciò che oggi ci accomuna è comunque la scelta di aver adottato la fotocamera come strumento per raccontare le nostre visioni, mostrare il nostro punto di vista, esprimere le nostre emozioni.

Con l’hashtag #gruppoiso100myfirstpic abbiamo voluto raccogliere alcune delle nostre primissime esperienze nel campo della fotografia. Perché tanti di noi un certo giorno hanno impugnato una fotocamera e da allora non l’hanno più lasciata. E sicuramente c’è stato un momento in cui abbiamo realizzato che quel mezzo avremmo potuto “domarlo”, dopo l’iniziale sgomento provocato dai discorsi legati a tempi, ISO, diaframmi e altre nozioni che facevano apparire tutto estremamente complicato da gestire.

Ed è stato un po’ come chiedere ad una coppia di vecchi amici di raccontarci del giorno del loro primo appuntamento, oppure del momento del loro primo bacio: un’esperienza tanto intensa quanto intima, sempre significativa e sicuramente importante! Che ognuno ha voluto raccontare a modo suo: chi con un aneddoto chi con una breve storia, chi con la sua primissima immagine chi con lo scatto che finalmente ha iniziato a soddisfare le sempre maggiori attese…

Di seguito le immagini giunte fino ad ora.

E voi, quale immagine credete abbia segnato l’inizio della vostra avventura? Quale ha rappresentato “la svolta” e vi ha reso consapevoli di aver intrapreso una percorso importante ed appagante? Potete contribuire alla seguente galleria inviandoci le vostre foto e le vostre considerazioni, le aspettiamo!


Simone Curella

Nikon D40 ed obiettivo 55-200mm Nikon, Vallelunga giugno 2009: iniziai così a fotografare, ovviamente queste foto hanno bisogno di particolari attrezzature ma io mi divertivo un mondo, stavo tutto il giorno nei circuiti, ho girato le piste di tutta Italia grazie al mio amico Alessandro Celestini.

Simone Curella

Egidio Esse

Scattata a settembre 2004 sulla costiera amalfitana. Avevo da poco comprato la mia prima macchina digitale, una Trust, si proprio quella marca che produce i mouse e tastiere. Mi ricordo che andava a batterie stilo ricaricabili e ci potevo fare 5 scatti massimi, dopodiché si scaricava, se utilizzavo il flash avevo solo due possibilità: o le azzeccavo oppure dovevo ricaricare le pile!

Egidio Esse

Emiliano Veroni

File dsc_0001 settembre 2012 con l’appena comprata D7000

Emiliano Veroni

Fabio Mascetti

Tralasciando i primi circa dieci anni d’ interesse per la fotografia, vissuti dalla metà degli anni ’90 con una gloriosa Nikon F70 analogica (che ho ancora…), dopo qualche anno di pausa mi sono riavvicinato a questa passione per colpa di FB, inizialmente con un semplice cellulare, poi è arrivata la prima reflex digitale, una D5300, ed era Natale del 2014. Un anno dopo l’ avrei sostituita con l’ attuale D7200.

Questo scatto, fatto più di 5 anni fa con la D5300, ancora in automatico e senza treppiede (che non avevo…), infatti l’ orizzonte è leggermente inclinato, fu uno dei primi tentativi di comporre rispettando la regola dei terzi sia in senso orizzontale che verticale, e con un accenno di “cornice naturale”, oltre che aggiunta in post produzione. L’ elemento di fuga prospettica dato dal pontile era finalizzato ad avere una valenza esistenziale, a suggerire il senso del trascorrere inesorabile del tempo, dato che questo scatto, che tecnicamente lascia il tempo che trova, ritrae un luogo a me caro, perché su quegli scogli laggiù in fondo ho vissuto gli anni spensierati della mia vita, ormai una cinquantina d’ anni fa.

Fabio Mascetti

Fabry Rocchetti

08 Novembre 2007 primo scatto con la mia prima Nikon reflex d40 con 18-55 se mi ricordo bene citta di Chiusi.

Fabry Rocchetti

Tra le primissime immagini dalle quali cominciai a raccogliere qualche soddisfazioni con la mia prima Reflex ci sono queste, ottenute dopo parecchi tentativi e solo dopo aver acquisito le competenze per poter gestire i settaggi della macchina e la necessaria postproduzione. Era l’estate del 2009 e cominciavo a ritagliarmi dei momenti liberi da dedicare alla fotografia, che sfruttavo girando per la città e le campagne in cerca di spunti e soggetti interessanti.
Come per molti altri appassionati, la nascita del mio primo figlio aveva rappresentato l’occasione per prendere la fotocamera in mano con la precisa intenzione di immortalare quei momenti della nostra vita famigliare particolarmente felice ed intensa. Ci misi poco a capire che da quello strumento potevo cercare di ottenere qualcosa di più! Frequentai allora il mio primo corso base di fotografia, seppure armato “solo” di una compattina da 3 mpx. Mi fu chiara fin da subito l’importanza di “studiare” la materia approfittando della gran mole di materiale facilmente reperibile sul web e questo, unito alla fortunata circostanza di essermi unito ad una comunità su internet davvero ben organizzata e che coinvolgeva tanti appassionati preparati e disponibili, mi ha rapidamente fornito delle basi adeguate. Acquistati quindi presto la mia prima reflex, chiaramente usata: una Nikon d70s con obiettivo 18-70. E subito dopo un tokina 100mm per la Macrofotografia, un genere dal quale rimasi da subito impressionato (ma mi affascina tutta la naturalistica nel suo complesso, soprattutto per la possibilità che offre di immergersi nella natura!).
Riguardando adesso il mio archivio ci trovo chiaramente tantissimi ritratti famigliari ed immagini che mi emozionano per ciò che ricordano e che per me rappresentano. Ma ci trovo anche tante immagini alle quali sono molto affezionato e che “raccontano” della mia passione per la fotografia e del percorso intrapreso che – scherzando, ridendo e…fotografando – è iniziato ormai da 12 anni!!

Franco Di Claudio

Giordano Cozzi

Ho iniziato a testare la mia capacità di fotografo con uno scatto impegnativo e senza la minima esperienza in post produzione. Armato di Nikon D7000 e Tamron 17-50 f2.8, direzione La Frasca insieme al mio amico Curella Simone ad immortalare la Via Lattea.

Giordano Cozzi

Chi mi conosce fotograficamente sa che sono pericolosa (per me stessa😄) e anche per questo scatto, fatto l’inverno scorso al borgo dei mulini a Valeggio sul Mincio, non mi sono smentita. Sono salita su un sasso che affiorava dall’acqua, ho piantato il cavalletto, ho scattato la foto, mi sono scivolati i piedi e per salvare la fotocamera, l’ho afferrata con entrambe le mani tenendola in alto , finendo però seduta nell’acqua, in ammollo fino alla vita. Ci sarà stato forse +1°.🤷‍♀️
Tante risate e nemmeno un raffreddore📷😉📷

Marina Taini

Massimo Galli

Foto del 1986, saline di Tarquinia, uno dei miei primi scatti con la Olympus OM10 obiettivo zuiko 50mm (regalata da mio padre). Scannerizzata in digitale nel 2007.

Massimo Galli

Maximo Gaetano

Marzo 2016 la mia prima reflex, che mi sono regalato per il mio compleanno! Nikon d3200 armato di obiettivo 18.55mm, sono andato all’antimurale e ho iniziato a scattare, una volta tornato a casa guardando la foto credevo chissà quale magia avevo fatto, mettendo a fuoco il muro e sfuocato lo sfondo, così decisi di metterla in bianco e nero e iniziai a farla vedere a tutti vantandomi del risultato. 😂😂😂

Maximo Gaetano

Patrizia Tullio

Questa è una foto di inizio anno 2019 quando per la prima volta ho usato la mia Nikon d7200 appena comprata. È una foto scattata in manuale, tenendo conto del tempo di esposizione, apertura diaframma e iso, soprattutto mi sono resa conto per gli scatti notturni, della necessità di utilizzare il cavalletto o base di appoggio fisso.
Mai avuto fotocamere serie tranne un paio di compattine. Ho scattato tantissime foto, soprattutto tramonti che adoro, con i miei cellulari che ho avuto nel corso del tempo.
Grazie a FB ho cominciato ad apprezzare foto di persone che stimo tantissimo, tanto è che in me cresce sempre di più l’interesse ad approfondire tecnicamente una passione così bella che ho da sempre ❤️📷
Per questa foto ringrazio Giovanni Canu che mi ha insegnato tanto📷🙏

Patrizia Tullio

Simone Bevilacqua

Correva l’anno 2007. Armato di una Nikon d40 (regalatami da mio padre che non riusciva più a sopportare le mie incessanti richieste) mi approcciavo al fantastico mondo della fotografia da totale autodidatta 😅 questa è la prima foto che ho considerato “seria”, perché arrivata dopo aver pensato anche alla composizione 😂 dopo averla scattata ricordo che mi vantavo con tutti per il risultato ottenuto 🤪

Simone Bevilacqua

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